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Nuovo!

Problemi di frontiere

Intanto che vi gustate la nostra nuova veste grafica (che spero che piaccia), diamo la notizia di un appuntamento: giovedì 23 giugno 2016, nell’ambito delle manifestazioni del Suq di Genova, ci sarà anche Piante in Viaggio.

Ci sarà in un modo un po’ particolare, ossia in collaborazione con il gruppo Emergency genovese, in vista del Convegno Nazionale dei Volontari, in programma fra giugno e luglio. Ma questo abbinamento fra piante e guerra, fra i vegetali che hanno attraversato il mondo e il diritto alla cura, non è casuale. Nasce da una considerazione, che gli organizzatori della importante manifestazione hanno non solo riconosciuto, ma addirittura hanno fatto propria: quella che le merci, le piante e i loro prodotti hanno avuto nei secoli la possibilità di viaggiare verso ogni angolo del pianeta, mentre le persone troppo spesso, no.

Così mentre si ascolteranno musiche senegalesi, filippine e sudamericane, mentre si prepareranno dolci tunisini, pietanze arabe, leccornie cingalesi, mentre si sentiranno i relatori discutere sulle possibili soluzioni di una emergenza che ormai non è più emergenza, ma è storia di tutti i giorni, ci sarà anche qualche immagine delle nostre piante, quelle del nostro sito. Loro, le piante, sulle nostre rive italiane ed europee sono già arrivate, anche da molto tempo, e sono nei cibi che mangiamo, nei vestiti che indossiamo, nelle medicine, nei profumi e negli shampoo che usiamo. Anche loro sono state migranti, e senza troppi problemi di frontiere.

Piante nella letteratura

Taccuino Gastronomico

  • "Un bicchiere d'assenzio, non c'è niente di più poetico al mondo. Che differenza c'è tra un bicchiere di assenzio e un tramonto? Il primo stadio è quello del bevitore normale, il secondo quello in cui cominciate a vedere cose mostruose e crudeli ma, se perseverate, arriverete al terzo livello, quello in cui vedete le cose che volete, cose strane e meravigliose". O. wilde

    AbsintheStoria antica e travagliata, quella del legame fra il genere umano e l'Artemisia absinthium. Il suo gusto amarissimo le ha regalato nel tempo la nomea di pianta maledetta.Le prime maldicenze su questo arbusto si incontrano nella Bibbia. Plinio il Vecchio, nel I secolo d.C., racconta che i campioni nelle corse delle bighe bevevano una tazza di vino con foglie di assenzio per non dimenticare il lato amaro della gloria. Nei secoli seguenti l'attenzione verso questa specie fu legata anche al suo impiego esoterico. Si diceva che portare un rametto nella bisaccia attenuasse la fatica del viaggio, scacciasse i demoni e neutralizzasse il malocchio.

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Il mondo in un piatto

quaresimali iconaDa sempre appassionati di cucina e di viaggi, in queste pagina vogliamo esplorare la diversità e l'uguaglianza insita in un piatto di cipolle. Perchè il mondo si esplora anche a tavola, e quindi... buon viaggio.