Piante in viaggio

 

 Le protagoniste

 

# A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

RAPA DELLE PRATERIE: Camminando insieme agli Indiani delle Grandi Pianure

Del pluripremiato film “Balla coi lupi” (1990), ho ancora negli occhi le suggestive immagini dei bisonti al pascolo nelle sconfinate praterie del Nordamerica: un paesaggio per me, che vivo in una regione claustrofobica schiacciata fra mare e montagne, assolutamente inconsueto e affascinante.

In quelle vaste praterie vive una specie di grosso trifoglio, affine al trifoglio bituminoso (Psoralea bituminosa) comune nei nostri ambienti mediterranei; si tratta della rapa delle praterie, la Leguminosa classificata fino a poco tempo fa come Psoralea esculenta, ma che oggi ha assunto il nome di Pediomelum esculentum.

La rapa delle praterie è una erbacea perenne fornita di un tubero conico, carnoso, la cui durata di vita va da 3 a 8 anni. Dal tubero spuntano a primavera diversi fusti densamente pelosi, di circa 30 cm di altezza, dotati di foglie palmato-composte, divise in 5 foglioline ellittiche; la loro superficie è liscia, ma il margine mostra una peluria evidente, così come il loro lungo picciolo. All’inizio dell’estate appaiono i fiori, riuniti in compatte infiorescenze di elementi dai calici pelosi e dalle corolle papilionacee, con petali di un colore che varia dal blu al porpora. I frutti sono piccoli legumi glabri, provvisti di becco.

La raccolta dei tuberi va effettuata durante la fioritura, che però è breve, e bisogna affrettarsi. Per fortuna, una volta raccolti, i tuberi durano a lungo ed è per questo che gli Americani Nativi ne facevano incetta, rendendo le rape della prateria una fondamentale riserva per l’inverno. Anche i primi coloni Europei avevano imparato a cibarsene. I tuberi hanno una buccia scura e dura, per cui vanno pelati prima del consumo. Piuttosto insipidi, ma molto nutrienti, possono essere mangiati subito, oppure lessati, ma possono essere anche affettati e seccati, e addirittura ridotti in farine. Ancora oggi i discendenti dei Sioux hanno ricette fatte con la rapa delle praterie: un particolare pudding viene preparato mescolando la farina della rapa della praterie con la bacca saskatoon (Amelanchier alnifolia).

Non conosciamo molto della Storia degli Indiani delle Pianure, visto che non hanno lasciato testimonianze scritte, ma solo orali. Nelle loro leggende si parla spesso di periodi di carestia avvenuti in passato, di situazioni in cui la fame attanagliava la tribù. Ma poi, subito, si parla della rapa delle praterie…

Ultime piante inserite