Plinio afferma che “Paeonia” derivi dal nome di Peone, il mitico medico greco che compare nell’Iliade (V libro): Peone guarì con la peonia il dio Marte ferito in battaglia da Diomede; e così fece anche con il dio Plutone ferito da Ercole.
Il genere Paeonia è l’unico della famiglia delle Paeoniaceae. La Paeonia officinalis si trova sporadica in tutta Europa fino al Caucaso. Si considera una pianta montana, diffusa nella fascia dei boschi di latifoglie (faggete e querceti) dove predilige radure e arbusteti, su suoli calcarei.
Che questa specie di peonia sia terapeutica lo si capisce già dal nome: “officinalis” significa in pratica che si vende nelle farmacie (le “officine” del Medioevo). La polvere della sua radice venne molto usata in Europa fino al XVI secolo, come rimedio contro l’epilessia, come antispastico, come stimolante uterino per favorire le mestruazioni e come vasocostrittore, ma oggi si impiega raramente. Resta comunque un’erba diuretica, sedativa, depurativa, e può essere ancora utile in caso pertosse, calcoli renali e ed epatici, emorroidi, disturbi post-partum e vene varicose.
E non dimentichiamo la sua bellezza, che ne fa una importante ed apprezzata pianta ornamentale.