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Nammoura (Libano)

Varianti di questa ricetta si trovano in molte cucine dell'area mediterranea: mi è capitato di mangiare questi dolcetti in Grecia, in Turchia, in Marocco. In origine il nammoura è libanese - siriano, in Egitto si trova come basbousa, in Turchia come şambali, ma ha anche altri nomi. Il carattere "arabo" di questa ricetta si legge molto bene nell'uso della rosa e dei fiori di arancio. Questa è la mia versione della ricetta libanese. Semplice e veloce da preparare, la trovo una simpatica idea per questi giorni di festa.

Ingredienti

300 g di semolino (da cereali tipo frumento, quindi Triticum spp.)
50 g di cocco (Cocos nucifera) essiccato
100 g di zucchero semolato (va bene lo zucchero bianco)
200 g di yogurt bianco
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
olio di oliva o tahina (crema di Sesamum indicum) q.b. per ungere la teglia
mandorle (Prunus dulcis) pelate per guarnire

Sciroppo:

1 tazza di acqua
1 tazza (225 g) di zucchero semolato
1 1/2 cucchiaio di acqua di rose (Rosa spp.) o di acqua di fiori di arancio (quelli dell'arancio amaro, Citrus aurantium)
1 cucchiaio di succo di limone (Citrus limon)

Io preparo prima lo sciroppo, mettendo lo zucchero nell’acqua e portando a ebollizione a fuoco medio, mescolando. Aggiungo il succo di limone e l’acqua di rose e lascio sobbollire fino a quando lo sciroppo inizia ad addensarsi. Appena pronto, lo tolgo dal fuoco e lo lascio a temperatura ambiente.
In una ciotola, mescolo la semola e il bicarbonato di sodio, di solito con le mani. Poi aggiungo il cocco, lo zucchero, il sale, lo yogurt e mescolo bene con un cucchiaio di legno. A volte il composto risulta troppo secco, in tal caso aggoiungo ancora un po’ di yogurt, il risultato deve essere una pasta non troppo appiccicosa e facile da stendere.
Ungo leggermente il fondo e i lati di una teglia (io ne uso una che misura) e verso il composto, livellandolo e compattandolo bene. Lo lascio riposare un quarto d’ora, poi lo incido formando rombi o quadrati (è più facile) e metto una mandorla al centro di ogni porzione, premendola leggermente.
Cuocio la torta a 175° in forno preriscaldato (se è un forno ventilato 150°), sulla griglia centrale per circa 15 minuti, coprendo con un foglio di alluminio.
Lo sforno, ripasso sui tagli praticati precedentemente, verso metà dello sciroppo, e rimetto (stavolta scoperto) in forno per altri 15 minuti o fino a che non inizia a dorarsi.
Lo sforno e verso lo sciroppo rimasto sopra la torta ancora calda.
Se ci riuscite lasciate riposare qualche ora (anche tutta la notte).
Si conserverebbe bene un paio di giorni a temperatura ambiente, se non fosse così buono.

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