Le protagoniste

 

# A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

KAKI DELLA VIRGINIA: I bottoni della guerra civile americana

Nella accurata ricostruzione cinematografica della battaglia di Gettysburg, passata alla storia come come la più sanguinosa ed inutile carneficina che mai si sia svolta sul suolo statunitense, i costumisti hanno lavorato molto bene: dalle lustre e rifinite uniformi dei generali alle lacere e consunte palandrane dei più umili soldati, tutto appare verosimile e credibile. Sarebbe stato però forse troppo chiedere che, quali bottoni di quelle palandrane, i costumisti si fossero serviti dei semi di una specie molto comune proprio nella zona di Gettysburg, che è in Pennsylvania: fonti attendibili ci dicono infatti che, durante la guerra civile americana, i semi estratti dal frutto del Diospyros virginiana, il kaki della Virginia, fossero adoperati a tale scopo.

Il kaki della Virginia è un piccolo albero caducifoglio, che di rado arriva ai 20 m, con una chioma rotondeggiante e rami spesso ricadenti verso il suolo. Le radici sono spesse, a consistenza carnosa, e tendono a dare stoloni. La corteccia, specie negli esemplari più vecchi, è spessa, grigio scura, screpolata in scaglie squadrate. Le foglie, come in tutto il genere Diospyros, sono ovali, piuttosto grandi, a margine intero. La fioritura estiva del kaki della Virginia, dai piccoli fiori profumati, ci fa notare che si tratta di una specie dioica, per cui in autunno vedremo solo sugli esemplari femminili i frutti, di forma ovale o rotonda, di color giallo aranciato, talora con riflessi bluastri, carnosi e commestibili, complessivamente più piccoli del più noto kaki asiatico (Diospyros kaki); contengono da 1 a 8 semi scuri e legnosi, a forma di… bottone.

I kaki della Virginia sono coltivati in Nordamerica sin da tempi preistorici, e lo sono tuttora. Pur avendo un gusto un poco asprigno, specialmente se non del tutto maturi (nel qual caso hanno forti proprietà astringenti), i frutti sono gradevoli al palato, e sono ricchi in vitamina C. Si mangiano freschi, cotti ed anche essiccati e canditi; ricette popolari tipicamente americane sono le pie e i pudding. Sono comuni anche il the aromatizzato con le foglie e i semi arrostiti come surrogato del caffè. Per fermentazione, dai frutti si può arrivare a birre dal gusto particolare o a distillati tipo brandy.

Ultime piante inserite