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AGRIMONIA: Si comincia con la A

La Agrimonia eupatoria è una pianta erbacea perenne, alta 30-60 cm, dal fusto generalmente unico, cilindrico, piuttosto rigido, dotati di peli sia lunghi che brevi. Le foglie dell’agrimonia sono abbastanza originali, ed è più facile disegnarle che descriverle: possiamo definirle composte imparipennate, con 4-5 paia di segmenti principali intercalati da segmenti più piccoli, a contorno complessivo oblanceolato, con la pagina inferiore più chiara della superiore. Le foglie cauline (cioè del fusto) sono in genere più piccole. Il fusto termina con una lunga infiorescenza, in cui i piccoli fiori, brevemente picciolati, sono disposti a spirale; questi ultimi hanno cinque petali di un bel giallo carico. I piccoli frutti tondeggianti possiedono un caratteristico anello di aculei uncinati, con cui si attaccano ad esempio al vello del bestiame, per facilitare la disseminazione.

L'eupatoria, che è una Rosacea, cresce nei prati aridi, negli incolti, lungo i fossi e le strade, soprattutto nella fascia collinare. Ha una distribuzione molto ampia, che va dall’Europa intera (si trova in Scandinavia come in Portogallo) ai rilievi dell’Africa mediterranea (anche alle Canarie), all’Asia Centrale fino alla Cina occidentale (Xinjiang).

In mezzo alla rigogliosa fioritura di inizio estate, non è una pianta che si faccia notare molto, eppure per le sue proprietà viene sempre citata dai manuali di erboristeria (e tra le prime, visto che in genere si segue l'ordine alfabetico: si comincia con la A). Nella medicina popolare, l'agrimonia è infatti usata da sempre come coleretico e colagogo, nell'insufficienza e nella congestione epatica, come anche nelle enteriti catarrali, nelle gastriti catarrali croniche. Viene anche consigliata in caso di reumatismo cronico, muscolare e articolare. L'uso esterno di questa pianta è indicato nella cura delle ulcere varicose e come colluttorio nelle affezioni della bocca; in spagnolo porta anche il nome di “hierba de las heridas”, una delle tante “erbe delle ferite”, per le sue proprietà ritenute vulnerarie. Le foglie vanno colte prima della fioritura od alla fioritura se interessa la parte aerea; l'essiccazione va effettuata all'ombra o in locali asciutti.

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